martedì 18 settembre 2007

Caronna, Franceschini e Bersani a Cesena

Ieri alle 18.30 al Teatro Verdi di Cesena il candidato alla segreteria del Partito Democratico per l'Emilia Romagna Salvatore Caronna, il capogruppo dell'Ulivo alla camera Dario Franceschini ed il ministro dell'Economia Pier Luigi Bersani hanno incontrato il pubblico affrontando principalmente il tema del PD.
DS e Margherita di Cesenatico, di cui in particolare alcuni membri del Comitato del PD, erano presenti.I tre ospiti hanno attraversato un po' tutti gli argomenti attinenti, evidenziando meriti e demeriti attuali, prospettive, rischi e responsabilità del nascituro partito mantenendo quasi sempre un taglio immediato e concreto sia dal punto di vista lessicale che da quello dei contenuti; Caronna infatti ha evidenziato come una delle prerogative del PD per diventare un vero Partito Popolare debba essere proprio il linguaggio comune.
Franceschini, come più volte sottolineato anche da Bersani, ha esortato gli aderenti al PD a ricordarsi che i "nemici" sono dall'altra parte, evitando quindi bagarre mediatiche e non che hanno come unico risultalo l'allontanamente popolare dalla politica.
Sempre il capogruppo alla camera ha pronosticato che il PD sarà l'inizio di un nuovo modo di fare politica, non solo a sinistra ma ovunque, nella destra come nella sinistra radicale, condannando in poche parole i piccoli partiti all'estinzione.
Anche Bersani si è spesso collegato al problema della semplificazione politica, identificandola in uno dei processi fondamentali di rinnovamento politico del paese.
Bersani è poi parso seriamente preoccupato dello spiccato momento di disgregazione, della mancanza di senso di appartenenza che allontana sempre di più cittadini e politici.
In generale l'incontro è parso un po' più concreto del solito, grazie ad una determinazione dimostrata dagli ospiti che ha piacevolmente impressionato il numeroso pubblico che ha riempito il Teatro.
Da registrare purtroppo la presenza di pochi giovani, sicuramente penalizzati dall'orario non facile, ma necessari per il rinnovamento da tutti auspicato.
Anche e soprattutto da qui nasce l'idea di questo blog!

8 commenti:

Cesena78 ha detto...

Caronna: esempio di futuro segretario deciso dall'alto che ha quindi già la vittoria in tasca. Dov'è la novità che dovrebbe attrarre i giovani?

Luca ha detto...

Secondo me non possiamo neanche decidere già tutto noi cittadini.
Le primarie nazionali sono una cosa, se ne parla, conosciamo i candidati e abbiamo diversi elementi per valutare mentre a livello regionale penso sia più difficile.
Il popolo conosce i personaggi del proprio paese e quelli della tv, gli altri no!
Per quanto mi riguarda sono altre le rivoluzioni che vorrei vedere per essere attratto!

La cosa che mi dispiace e su cui convengo con te come principio generale è che mi rattrista non sapere niente del futuro segretario regionale!

Cesena78 ha detto...

Intendevo: DS e DL si stanno dividendo dall'alto le poltrone. Eppure si dice che "questo pd non è la somma di ds e dl", che è un partito "aperto alla società", un partito nuovo che rompe col passato, ecc. Quindi domando: dov'è la novità che dovrebbe attirare i giovani? PD = DS + DL con posti spartiti proporzionalmente dall'alto in base alle correnti.

matteo77 ha detto...

Salvatore Caronna è nato il 5 marzo 1964 a Sackingen in Germania. Inizia la sua attività politica nel movimento degli studenti alle Aldini Valeriani prima e all'Università poi. Nel 1984 viene eletto responsabile della Lega degli studenti medi di Bologna. Successivamente dirige, per la FGCI nazionale, le organizzazioni degli Studenti medi dell'Emilia Romagna, della Toscana, dell'Umbria e delle Marche. Nel 1986 viene eletto Segretario della FGCI di Bologna. Dal 1989 al 1993 è stato presidente dell'ARCI di Bologna. Nel 1993 entra nella Segreteria del PDS di Bologna, con l'incarico di seguire i temi della comunicazione. Successivamente fa parte della segreteria dei DS di Bologna, occupandosi di economia e lavoro. Nel 1999 viene eletto Consigliere Provinciale per la lista dei Democratici di Sinistra nel collegio 34 di Argelato, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale. In seguito ha ricoperto la carica di Capogruppo dei DS nel Consiglio Provinciale di Bologna. Il 4 dicembre del 1999 è stato eletto per la prima volta Segretario della Federazione DS di Bologna, elezione che il Secondo ed il Terzo Congresso Provinciale hanno confermato rispettivamente il 4 novembre 2001 ed il 12 dicembre 2004. Nel 2005 è stato eletto Consigliere della Regione Emilia-Romagna nella lista Uniti nell'Ulivo. (www.comune.bologna.it)

...non è molto, tutto sommato una lista di poltrone... tipico di un certo tipo di politica partitica in cui non ci sono temi forti, battaglie morali e scontri di uomini, ma solo cariche da occupare. Vincerà lui!

Anonimo ha detto...

Non si possono fare le primarie nelle primarie nelle primarie nelle primarie.... Per giudicare se sarà la solita spartizione di poltrone, aspettiamo almeno di vedere le liste dei candidati alle assemblee costituenti. Magari ci accorgeremo che la metà sono donne(si è mai visto prima?), magari vedremo inseriti un po' di giovani. E poi, soprattutto, mi sembra più interessante il dibattito sulle proposte che quello sulle persone.

Cesena78 ha detto...

Sarà. Ma quando senti che nel mio comune il sindaco è già deciso senza che neanche la campagna elettorale sia vicina ti viene da pensare che la politica sia più che altro una cosa loro. E il programma elettorale e il voto diventano pure formalità.

MC ha detto...

Caro anonimo, penso che siano le persone che propongono, non è uguale CHI andrà su. Altrimenti è la solita politica....non conta la persona ma solo il partito (e quindi l'idea politica) che rappresenta. E' ora di cambiare le carte in tavola!

Giovanni ha detto...

Ad esempio per il discorso Sindaco si potrebbe entro breve arrivare a questa cosa:
mezze-primarie per il candidato della coalizione, metà voto lo fanno i membri dei partiti che ne fanno parte e l'altra metà gli elettori!

Così non decidono solo quelli del partito (infischiandosene dei cittadini), ne decidiamo solo noi col rischio che incida se è nostro vicino di casa, se lo conosciamo, se è bello, ecc...