La giornata del V-day è stata importante anche perché obbliga ciascuno di noi a non sottrarsi, ha offerto lo spunto per una maggiore consapevolezza e assunzione di responsabilità nell’espressione di voto imponendo ai partiti ogni sforzo per selezionare al meglio le classi dirigenti (evitando ad esempio le liste "bloccate").
Nella fase costituente del PD dobbiamo riflettere anche su questi temi discutendo nel merito, senza aver il timore che interrogarsi possa significare sostenere i “delinquenti” e proteggere la “casta”.
Sotto la crosta degli eccessi, della spettacolarizzazione, delle tentazioni messianiche di Grillo e al di là del contenuto specifico delle proposte del V-day, rimane in evidenza il segnale di ribellione alla politica che è un dovere avvertire come una domanda di buona politica a cui dare risposte adeguate.
Scogliando e navigando tra i commenti dei politici sul V-Day per proporne qualcuno interessante da pubblicare sul blog, è lampante come l'imbarazzo e, in molti casi, la scarsa voglia di cambiare aleggi tra i rappresentanti dei partiti. Frasi del tipo: "No comment" - "Il V-day deve far riflettere" - "C'è del disagio in tutto questo" ecc, sono emblematiche per capire quanto detto sopra ed in generale la volontà di glissare sull'argomento.
Sfuggire al ragionamento su una richiesta così forte,senza tuttavia cedere alla tentazione di salire in corsa sul "carrozzone", equivale ad una latitanza della politica in generale imperdonabile e in particolare inammissibile per un soggetto come il PD che si propone come nuovo strumento di riavvicinamento e riappropriazione della politica da parte dei cittadini.
Nella fase costituente del PD dobbiamo riflettere anche su questi temi discutendo nel merito, senza aver il timore che interrogarsi possa significare sostenere i “delinquenti” e proteggere la “casta”.
Sotto la crosta degli eccessi, della spettacolarizzazione, delle tentazioni messianiche di Grillo e al di là del contenuto specifico delle proposte del V-day, rimane in evidenza il segnale di ribellione alla politica che è un dovere avvertire come una domanda di buona politica a cui dare risposte adeguate.
Scogliando e navigando tra i commenti dei politici sul V-Day per proporne qualcuno interessante da pubblicare sul blog, è lampante come l'imbarazzo e, in molti casi, la scarsa voglia di cambiare aleggi tra i rappresentanti dei partiti. Frasi del tipo: "No comment" - "Il V-day deve far riflettere" - "C'è del disagio in tutto questo" ecc, sono emblematiche per capire quanto detto sopra ed in generale la volontà di glissare sull'argomento.
Sfuggire al ragionamento su una richiesta così forte,senza tuttavia cedere alla tentazione di salire in corsa sul "carrozzone", equivale ad una latitanza della politica in generale imperdonabile e in particolare inammissibile per un soggetto come il PD che si propone come nuovo strumento di riavvicinamento e riappropriazione della politica da parte dei cittadini.
8 commenti:
Buongiorno,
PD e V-day non vanno d'accordo.Tutti i candidati che la vostra coalizione propone sono da più di due legislature al governo. E poi basta state già governando e ripensate ancora a riorganizzarvi per rigovernare. Ci vogliono solo i fatti e basta!!!
Saluti
Maurizio
Grande V-Day e grande Grillo. Il Pd cosa pensa di fare? Questo è il momento di accettare la sfida e fare percepire il cambiamento altrimenti il PD è morto prima di nascere. Con la vecchia politica, le vecchie facce, i vecchi sotterfugi ed accordi sottobanco non si va da nessuna parte. Chi non è d'accordo con il fatto che i condannati devono stare a CASA?
Ho poca fiducia nel PD ma vedremo .......
Secondo me il PD si deve prima formare per poter prendere delle decisioni importanti, concrete ed innovative.
è assurdo criticarlo ora che non è ancora nato, non ha organi, non ha un leader.
Non ci vuole molto tempo, bisogna aspettare almeno i primi mesi del prossimo anno per analizzare questa nuova realtà!
Concordo sui fatto che il PD debba credere anche nei punti del V-Day ma non su tante altre "provocazioni" che Grillo spara.
A proposito...se mi spiegate l'idea dell'abolizione dei Partiti proposta dallo stesso Grillo mi fate un favore!
Grazie
Grillo propone in sostanza di evitare il partito gerarchico dove i nomi dei candidati, specie a livello più alto tipo provinciale o regionale o nazionale, sia deciso dai colonnelli dei partiti su logiche di spartizione di correnti.
Le liste civiche sono un primo passo (già oggi ci sono liste civiche sui comuni più piccoli) ma il vero passo sarà il passaggio al provinciale e oltre, che sarà stabilito non da un ristretto vertice ma tramite primarie aperte a tutti, anche a quelli che non possono permettersi una campagna elettorale. E la centralità rimarrà non sulla persona ma sul programma: se non rispetti il programma con cui ti sei presentato, devi andare a casa.
''Con le adunate per mandare a quel paese tutti si finisce per andare in televisione e sui giornali, pero' non si fa un paese, non lo si cambia e non lo si trasforma''. Lo ha detto Walter Veltroni, parlando questa sera a Milano ad un'assemblea. ''Ideologizzare il rifiuto della politica - ha spiegato il candidato alla segreteria del Partito Democratico - salvo poi trasformarla in un partito nelle ventiquattro ore successive, non significa fare il bene del paese''. (Ansa)
... era meglio il Silenzio..
Veltroni mi ha tolto le parole di bocca...
...era meglio il silenzio...
...di tutti....
"Secondo me il PD si deve prima formare per poter prendere delle decisioni importanti, concrete ed innovative.
è assurdo criticarlo ora che non è ancora nato, non ha organi, non ha un leader."
Secondo me, caro Luca, prima è importante avere dei contenuti sui quali formarlo un partito. Idee importanti, concrete ed innovative. Non c'è mai stato bisogno di organi di partito o di un leader per esprimere le proprie idee o, al contrario, per trasmettere il messaggio di voler una politica un po' più nuova. Qui mi sembra che si stia cercando di costruire un partito con una mentalità vecchia! Vedo con fiducia la nascita del PD, ma sono tutti i ragionamenti sulle stanze dei bottoni, sulla burocrazia, sul mercanteggiare posti e ruoli che poi mi fanno "disentusiasmare", alla fine di nuovo che rimane? L'idea delle primarie? Bellissima, ma fine a se stessa non serve proprio a nulla!!! Dove sono i nuovi contenuti? Li dovrà decidere il leader? O gli organi di partito?E' evidente che il ragionamento non sta in piedi.
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