mercoledì 26 settembre 2007

COME PROMESSO ....

Come promesso per garantire una maggiore informazione, pubblichiamo i risultati del lavoro dei forum tematici del Comitato Promotore Provinciale per il PD presentati a inizio settembre in un'iniziativa pubblica. Di quanto analizzato e proposto in questi documenti si faranno portatori i candidati locali all’Assemblea Costituente del PD che eleggeremo il 14 ottobre nel nostro collegio Cesena-Cesenatico.
sicurezza e legalità
saperi
ambiente
welfare
impresa

A breve pubblicheremo, oltre all'elenco dei seggi a Cesenatico e le modalità di voto, anche i nomi e profili dei candidati nelle varie liste nel nostro collegio con riferimenti e indirizzi per ogni ulteriore richiesta di informazione.

COMMENTI AI COMMENTI

L’abbiamo detto giorni fa che la “ricreazione” sarebbe finita subito e avremmo ripreso a lavorare in fretta e infatti abbiamo raccolto e ragionato sui commenti che avete inviato (grazie per averlo fatto).

Come evidente dagli avvenimenti attuali e anche dai commenti stessi, le perplessità e le preoccupazioni maggiori convergono sulla distanza che si avverte abissale fra politica e mondo reale. Niente da dire. E’ la lacuna più grossa che la classe politica deve colmare in fretta concentrandosi molto di più su ”ascoltare, elaborare, progettare, fare”. Rileviamo ad esempio la priorità che si chiede di dare ai contenuti, l’esigenza di conoscere e condividere le candidature, l’intollerabilità di camion di parole e messaggi che finiscono per dire poco, ecc….. E’ vero che questo accade (spesso, ma assicuriamo non sempre e dovunque) ma è vero anche che il progetto PD parte proprio dall’esigenza di rinnovare il rapporto politica-società.

Partendo dal presupposto che il ruolo della politica è indiscutibilmente fondamentale per gestire qualsiasi collettività (è politica anche ragionare, mediare, risolvere le controversie nel mondo del lavoro, della scuola, di qualsiasi comunità), ancora di più in una realtà così complessa e articolata come il nostro mondo, rimane il fatto che la politica non può implodere in sé stessa dimenticando la sua funzione e i suoi referenti (noi tutti). Fin qui tutto bene, ma per andare oltre alle enunciazioni, importanti diventano i temi e gli strumenti.

Allora proviamo a vedere (sintetizzando molto) che cosa propone il PD in questo senso:

TEMI Partendo dal fatto che il progetto nasce da forze di centro-sinistra, il primo documento che ha segnato ufficialmente la partenza è stato nel febbraio scorso il “Manifesto per il Partito Democratico” (lo trovate qui a fianco nei links) redatto da diverse persone, politici e non, per indicare e segnalare esigenze, direzioni e aspettative. Da lì e fino ad oggi sono fioccati contributi e approfondimenti su priorità, problemi e proposte di soluzione. Per fare un esempio vicino, il Comitato Promotore Provinciale di Cesena (a cui chiunque poteva aderire così come a quello di Cesenatico) ha organizzato e poi presentato i lavori di diversi forum (ambiente, legalità, lavoro, welfare, ecc.) che avevano l’obiettivo di definire i contenuti da proporre attraverso i candidati locali all’Assemblea Costituente del PD. Quello che saranno i programmi del PD è proprio quanto l’Assemblea Costituente e la dirigenza del PD (cioè proprio chi eleggeremo noi il 14 ottobre). Definirli prima sì sarebbe stato “vecchio”, mentre non lo è affidarli a chi gli elettori sceglieranno.

STRUMENTI Sono importanti quanto i temi perché garanzia di tutela dei contenuti stessi e degli elettori. Per la prima volta chi si propone alla dirigenza di un partito è scelto con il voto aperto e diretto, così come chi si propone per far parte dell’Assemblea Costituente che tutto dovrà decidere (forma e sostanza). Tutto questo in un ambito di regole e garanzie che non elenchiamo qui per non tediare ma che potrete trovare nei links. Sembra poco? Il voto è uno strumento formidabile per approvare o dissentire, per avvallare o imprimere una direzione piuttosto che un’altra, ecc. Perché non usarlo? Perché dire che è già tutto scontato? Tutti coloro che lo sostengono hanno lo strumento del voto se vogliono per affermare il contrario. Se le primarie, essendo una “competizione”, possono scivolare talvolta in “contrapposizione” (questo sì è terribile), il non farle equivarrebbe veramente ad un rifiuto ad ascoltare quel popolo dell’antipolitica di cui soprattutto ora si parla, un rifiuto alla condivisione, alla partecipazione, al riavvicinamento con chi chiede proprio questo.

Si poteva e si potrà senza dubbio fare meglio e di più, ma è se non altro una dimostrazione di volontà di cambiamento.

Siamo stati un po’ prolissi ma noi per primi non siamo “professionisti” e quindi per tentare di spiegarci abbiamo bisogno di qualche riga in più.

Detto tutto questo, un grosso difetto che caratterizza tutti i livelli, compreso il nostro locale, è la scarsità di informazione che sottrae elementi di giudizio e riflessione, esclude o almeno limita una maggiore partecipazione. Per questo ci vogliamo impeganre ancora di più a pubblicare tutto il materiale informativo che possiamo raccogliere, dai nomi alle loro storie, dai documenti a chi li elaborati, ecc.. Proprio perché non “professionisti” chiediamo anche il vostro aiuto in questo lavoro di preparazione e costruzione di un momento magari non “storico” ma determinante sì. Prima di affermare che è tutto inutile, e se lo sarà dovremo giudicarlo sui fatti, proviamo a contribuire e a vigilare . Chiunque vuole può esserci, deve solo decidere di farlo.


lunedì 24 settembre 2007

AMBIENTIAMOCI

Gli ambientalisti della nostra provincia stanno dando una mano al PD e lo fanno incalzandolo su uno dei temi più importanti in assoluto a cui non si può e non si deve sfuggire.

Cliccando sul titolo potete visualizzare il documento che inquadra la sostenibilità ambiente all'interno del manifesto fondativo del Partito Democratico

Appello del Forum degli ambientalisti della

Provincia di Forlì-Cesena


Grazie millle a loro.

venerdì 21 settembre 2007

CAMPANELLA DELL'INTERVALLO

Se andate appena un po' più a destra e poco più in basso con lo sguardo, noterete che abbiamo aggiunto un nuovo link meno ufficiale e roboante rispetto agli altri ma sicuramente godibile e intrigante per l'amore, il garbo e la leggerezza con cui racconta di Cesenatico.... non si vive di soli massimi sistemi! Grazie all'autore.
Promettiamo che da domani finirà la ricreazione e torneremo a studiare (e lavorare) per il PD.

PRO E CONTRO

Mauro Altini

Volevo cercare di legare molti commenti che ho visto su questo ed altri blog, con la recente polemica pro o contro Grillo. Si parla quindi di disaffezione dalla politica, e credo sia uno dei temi più importanti che dovrà affrontare il PD.
Un piccolo riassunto. Chiamarla anti-politica per me è un errore: anti-politica è quella che fa Berlusconi da 15 anni. Il distacco fra la base democratica dei cittadini dai vertici politici inizia lontano, forse già in alcuni aspetti delle manifestazioni del '68, ed esplode in maniera evidente nel '92 con Tangentopoli. Simbolo di questo fenomeno è Craxi bersagliato dalle monetine all'uscita di un albergo di Milano.
Ora, questa disaffezione non è cambiata nella sostanza, è solo diventata endemica e più profonda. La classe politica post-tangentopoli non è riuscita a dimostrare di essere diversa dai predecessori. Forse perchè, in fondo non lo è. E' arrivata la Lega con la sua "demagogia del basso ventre", è arrivato Berlusconi che ha proposto la sua visione di "politica senza la politica", il partito-azienda, la candidatura di personaggi televisivi, il controllo assoluto del partito che non fa mai congressi. Il PCI è divenuto PDS poi DS, abbiamo fatto l'Ulivo, ma nella sostanza nessuno dei contendenti ha proposto idee e modi di fare che potessero far innamorare nuovamente la gente alla vera politica.
Grillo lo seguo dal '92, so di poterne parlare (come personaggio pubblico) con cognizione di causa. grillo è un comico, non dimentichiamolo, perchè lui, per ora, non se l'è dimenticato. E' lui ad ironizzare sul fatto che lo chiamano come testimone ai processi Parmalat (un comico!), è da anni che propone macchine all'idrogeno (realtà, non fantascienza), mentre i nostri ministri riaccendono impianti al carbone, e via dicendo. E ciò che dice Grillo riguardo alla politica è sacrosanto. Non è un caso che La Casta, il libro sugli spechi in politica, sia primo nelle vendite da settimane: un libro sulla politica in testa, in un paese che mediamente legge 2 libri all'anno.. E' populismo: vero, ma lui è il primo a definirsi voce del popolo dov'è il problema? Le parole contro i politici sono sacrosante a vista dei cittadini, perchè non dirle? Ah, giusto, i cittadini sono quelli che capiranno fra qualche tempo... Chi teme una spallata della massa ha la coda di paglia. Le parole del direttore del TG2 Mazza per esmpio, sono totalmente fuori luogo. Cattivi maestri sono i nostri politici, non un comico. Comico è lo sconcerto nel vedere i politici riprenderlo per le parolacce (!!!) che dice! Le parolacce!!!! Nella nostra tv di nani e ballerine nude...Era veramente meglio stare zitti e capire la cosa.
Il Pd credo, deve trarre conseguenze più che continuare a smarcarsi. Giusto è distinguere una critica che viene dal basso, irruenta ed irrazionale in molti aspetti, da una visione politica. E Grillo è il primo a dirlo. Ma compito dei politici è anche ascoltare la voce del popolo che chiede con urgenza, non essere permalosi. Perchè, fino a prova contraria, stanno lì per questo. E fino a prova contraria, quando un professionista sbaglia si becca poi tutte le critiche del caso. Cosi per i calciatori che sbagliano il rigore e per il muratore che ti costruisce la casa, loro non hanno il lusso di essere permalosi. Perchè i politici non devono rispondere dei loro stipendi milionari che pago io? E non sono evidenti i loro errori? Vogliamo discuterne?
La disillusione di molti commenti riguardo al Pd è nata proprio in questo fenomeno di distacco dalla politica, va ascoltata, valutata, capita. Non significa non credere nel progetto. Significa farlo meglio.
E nel progetto PD, io ci credo e ci spero.
Il Pd parte di fretta con poche facce nuove e poche idee chiare (vedi il misto elettorale, lista bloccata con nomi decisi dall'alto e candidato da scegliere..), questo lo possiamo ammettere. Ma ciò che propone è totalmente nuovo in Europa. Eleggere direttamente il primo segretario di partito e la sua base è una novità, democratica, lampante. Nuova è la visione di un parlamento diviso in grosse federazioni invece che 20-30 partitini (e vediamo che il modello PD è stato subito copiato). Lo stesso possiamo dire per lo spirito che aleggia da parte di chi crede nel progetto ed in alcune idee chiave. Io ci credo, pur ascoltando Grillo da 15 anni, lasciatemi illudere. Credo che possiamo dare una nuova classe politica oltre che nuovi valori. Possiamo essere nuovi politici, soprattutto a livello locale, nel nostro impegno quotidiano. Ascoltando, perchè no, quello che viene dalla piazza di Grillo, prendendo spunto e valutando le critiche. Vedremo i fatti e ricontrolleremo la nostra adesione anche in futuro, ma sognamo per ora!

mercoledì 19 settembre 2007

SI PARTE!!

Al via l'"operazione primarie". Sicuramente si sarebbe potuto e si potrà fare di meglio ma ad oggi è la prima volta che i cittadini che chiedono e offrono partecipazione e coinvolgimento hanno l'opportunità di decidere chi dovrà guidare una forza politica, una forza che nasce e si propone proprio come nuovo strumento di riavvicinamento e riappropriazione della politica da parte dei cittadini (questo molto prima delle ultime eclatanti vicende e quindi in tempi non sospetti!!!). Quale migliore occasione del voto per scegliere, inviare segnali, indicare una direzione? I giovani, le donne per la prima volta massicciamente e adeguatamente presenti e coinvolti in un progetto politico sono il segnale di una volontà precisa della ricerca di rinnovamento e arricchimento. Qualcuno potrebbe dire che è tutto inutile, che la politica è comunque "marcia" ecc. ecc.. Tutti hanno diritto alle proprie idee, la nostra è che ci vuole lavoro, impegno e attenzione da parte di tutti perchè ci si possa dotare di strumenti adeguati a garantire un corretto vivere insieme, e secondo noi è esattamente questo lo scopo della politica
Il Comitato per il Partito Democratico di Cesenatico da ora si occuperà dell'organizzazione (informazione, seggi, materiali, ecc.) per far sì che le primarie nella nostra città possano svolgersi nelle condizioni migliori, più accessibili e garantite possibile. A breve verrà data informazione sui luoghi e le modalità di voto oltre che delle iniziative politiche nel territorio.


martedì 18 settembre 2007

Caronna, Franceschini e Bersani a Cesena

Ieri alle 18.30 al Teatro Verdi di Cesena il candidato alla segreteria del Partito Democratico per l'Emilia Romagna Salvatore Caronna, il capogruppo dell'Ulivo alla camera Dario Franceschini ed il ministro dell'Economia Pier Luigi Bersani hanno incontrato il pubblico affrontando principalmente il tema del PD.
DS e Margherita di Cesenatico, di cui in particolare alcuni membri del Comitato del PD, erano presenti.I tre ospiti hanno attraversato un po' tutti gli argomenti attinenti, evidenziando meriti e demeriti attuali, prospettive, rischi e responsabilità del nascituro partito mantenendo quasi sempre un taglio immediato e concreto sia dal punto di vista lessicale che da quello dei contenuti; Caronna infatti ha evidenziato come una delle prerogative del PD per diventare un vero Partito Popolare debba essere proprio il linguaggio comune.
Franceschini, come più volte sottolineato anche da Bersani, ha esortato gli aderenti al PD a ricordarsi che i "nemici" sono dall'altra parte, evitando quindi bagarre mediatiche e non che hanno come unico risultalo l'allontanamente popolare dalla politica.
Sempre il capogruppo alla camera ha pronosticato che il PD sarà l'inizio di un nuovo modo di fare politica, non solo a sinistra ma ovunque, nella destra come nella sinistra radicale, condannando in poche parole i piccoli partiti all'estinzione.
Anche Bersani si è spesso collegato al problema della semplificazione politica, identificandola in uno dei processi fondamentali di rinnovamento politico del paese.
Bersani è poi parso seriamente preoccupato dello spiccato momento di disgregazione, della mancanza di senso di appartenenza che allontana sempre di più cittadini e politici.
In generale l'incontro è parso un po' più concreto del solito, grazie ad una determinazione dimostrata dagli ospiti che ha piacevolmente impressionato il numeroso pubblico che ha riempito il Teatro.
Da registrare purtroppo la presenza di pochi giovani, sicuramente penalizzati dall'orario non facile, ma necessari per il rinnovamento da tutti auspicato.
Anche e soprattutto da qui nasce l'idea di questo blog!

lunedì 10 settembre 2007

Meglio il silenzio?

La giornata del V-day è stata importante anche perché obbliga ciascuno di noi a non sottrarsi, ha offerto lo spunto per una maggiore consapevolezza e assunzione di responsabilità nell’espressione di voto imponendo ai partiti ogni sforzo per selezionare al meglio le classi dirigenti (evitando ad esempio le liste "bloccate").
Nella fase costituente del PD dobbiamo riflettere anche su questi temi discutendo nel merito, senza aver il timore che interrogarsi possa significare sostenere i “delinquenti” e proteggere la “casta”.
Sotto la crosta degli eccessi, della spettacolarizzazione, delle tentazioni messianiche di Grillo e al di là del contenuto specifico delle proposte del V-day, rimane in evidenza il segnale di ribellione alla politica che è un dovere avvertire come una domanda di buona politica a cui dare risposte adeguate.
Scogliando e navigando tra i commenti dei politici sul V-Day per proporne qualcuno interessante da pubblicare sul blog, è lampante come l'imbarazzo e, in molti casi, la scarsa voglia di cambiare aleggi tra i rappresentanti dei partiti. Frasi del tipo: "No comment" - "Il V-day deve far riflettere" - "C'è del disagio in tutto questo" ecc, sono emblematiche per capire quanto detto sopra ed in generale la volontà di glissare sull'argomento.
Sfuggire al ragionamento su una richiesta così forte,senza tuttavia cedere alla tentazione di salire in corsa sul "carrozzone", equivale ad una latitanza della politica in generale imperdonabile e in particolare inammissibile per un soggetto come il PD che si propone come nuovo strumento di riavvicinamento e riappropriazione della politica da parte dei cittadini.

venerdì 7 settembre 2007

Buona la prima

L'iniziativa di ieri giovedì 6 settembre che prevedeva la proiezione del film di Al Gore "An Inconvenient Truth" ha visto un'ottima partecipazione (numerosi i giovani) e grande interesse per un tema che, evidentemente, sta a cuore a molti. Il numero delle presenze (nonostante il freddo) conferma ancora una volta che la tutela dell'ambiente deve essere fra le priorità del PD. Continueremo il lavoro sull'argomento, promuovendo "la sensibilizzazione, il dialogo e l'attuazione di tutte le misure adottabili", come invita a fare un commento al post precedente, con nuovi contenuti e approfondimenti grazie anche alle collaborazioni con esperti e gruppi di lavoro tematici di cui daremo notizia sul sito e grazie ai contributi di chi vorrà segnalare al nostro indirizzo iniziative e informazioni.


martedì 4 settembre 2007

Giovedì 6 settembre alle ore 21 al Parco di Levante di Cesenatico, il Comitato organizza la proiezione di "An Inconvenient Truth" il film-documentario di Al Gore.


An Inconvenient Truth (Una scomoda verità) è un film-documentario che tratta del problema mondiale del riscaldamento globale, diretto da Davis Guggenheim e avente protagonista il precedente vice-presidente degli Stati Uniti, Al Gore. Il documentario si basa in larga parte su una presentazione multimediale che Gore crea e sviluppa durante molti anni come una parte della sua campagna di informazione sui cambiamenti climatici. Ha vinto il premio Oscar 2007 come miglior documentario e per la migliore canzone originale. (fonte wikipedia)

La serata è ad ingresso libero e seguirà la proiezione un dibattito sull'argomento.
Grazie al ristorante del parco ancora aperto è anche possibile e consigliato abbinare una tagliatella al ragù!

info: pdcesenatico@libero.it
tel: 339.8131975



Presentazione

Anche a Cesenatico è nato il Comitato per la costituzione del Partito Democratico, un gruppo con forte presenza di giovani e donne che riunisce rappresentanze dei DS e della Margherita ed esponenti di associazioni e cittadini di Cesenatico provenienti da realtà e ambiti lavorativi diversi per lavorare alla costruzione del PD.
L'obiettivo principale è assicurare, in questa fase di avvicinamento alle primarie del 14 ottobre, il necessario successo delle elezioni del segretario nazionale del nuovo partito e dei componenti dell'Assemblea Costituente in modo che si possa davvero inaugurare una stagione nuova della politica italiana, con un Partito in grado di segnare una diversità con l'attuale panorama politico.
Caratteristiche necessarie del futuro PD dovranno essere linguaggio comprensibile, contenuti politici adeguati, risposte chiare, rigore morale, lotta al clientelismo e grande carica ideale.
Nei mesi che andranno da qui a quella data, il Comitato si occuperà di coordinare le iniziative sul territorio per promuovere una campagna di sensibilizzazione in grado di dare spinta dal basso alla nascita del PD, impegnandosi ad aprire le porte alla partecipazione dei cittadini e facendo conoscere ad un gran numero di persone gli obiettivi che si pone il partito nuovo.
Sono già allo studio per le prossime settimane alcune iniziative di informazione e approfondimento (incontri tematici, appuntamenti pubblici) relative ad argomenti di forte interesse, iniziative per le quali i promotori si aspettano la partecipazione ed il contributo di numerose persone e realtà locali.
Per informazioni è possibile contattare il Comitato ai seguenti recapiti:
pdcesenatico@libero.it
tel.3398131975